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Macbeth – Cuore nero

Spettacolo dal carcere
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Macbeth – Cuore nero

Note di regia

Un uomo al centro della scena circondato dalla sua sete di potere, dalla sua bramosia ritrova se stesso nell’espressione esasperata dell’onnipotenza e la vanagloria. Divorato dalle sue paure e dalla sua stessa forza emotiva e fisica, resta solo uno contro tutti, uno contro se stesso. Partiamo dal cuore, fulcro di pulsanti passioni, elemento vitale e centro dell’essere umano, lo afferriamo con mano, estirpandolo e mostrandolo nelle sue forme più bieche. Il cuore nero è l’emblema del percorso dei protagonisti di questo lavoro, nero come la pece, come la terra infangata della cruda Scozia, come le mani sporche di nero sangue intrise di odio e di paura. Macbeth-cuore nero non è solo una semplice rappresentazione teatrale, ma si tratta di un percorso laboratoriale dedicato ai mestieri del teatro che portiamo da tempo all’interno della Casa di Reclusione di Arienzo. Con dieci detenuti attori e un magistrato di sorveglianza, è un progetto innovativo che usa il teatro come momento di espiazione e di rivalsa, come luogo di incontro e appartenenza.

 Crediti

Con in o.a.

Marvellous Atuma, Antonio Cacciapuoti, Salvatore Canzanello, Roberto Capuozzo, Alfonso Cetta, Nicola D’Angelo, Francesco Diana, Luigi Grassi, Antonio Parisi, Marco Puglia, Pasquale Ruocco, Riccardo Sergio

Regia, adattamento, disegno luci Gaetano Battista

Assistente alla regia Roberto Capuozzo

Scenografie Carmine Di Giulio

Sarto: Mushi Jeannot Mulangot

Costumi Teresa Papa, Orsola Iannone

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