Il mondo sottosopra
Note di Regia
Partendo dallo studio sui vizi capitali analizzati dalla Compagnia La Flotta presso la Casa di Reclusione di Arienzo (CE), la ricerca ci ha portato ad estrapolare alcuni temi (pregiudizio, discriminazione, egoismo, prepotenza) da cui è nato il seguito del lavoro di Alterazioni-Il Mondo sottosopra, presentato in forma di studio con la compagnia di attori-detenuti della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi (AV).
Lo spettacolo è un rifacimento al cabaret dell’assurdo del commediografo tedesco Karl Valentin da cui sono stati tratti alcuni testi, spaziando poi da i testi di Antonio Gramsci, toccando Matilde Serao, Schopenhauer, Martin Luter king, Albert Heinstein. Il mondo sottosopra, oltre ad essere uno spettacolo di cabaret e clownerie, è un rifacimento chiaro al mondo in cui viviamo, fatto di maschere, di finzione e di puro egoismo. Proprio da questi elementi si genera il male più grande della nostra epoca, L’INDIFFERENZA. Dopo la più grande malattia del secolo moderno la depressione, sconfitta con trucchi, giochi, e finto benessere, l’indifferenza è diventata la vera malattia della nostra epoca.
In questa epoca non ci accorgiamo chi siamo, dove viviamo, cosa facciamo, e camminiamo inermi di fronte ad un cambiamento epocale che non ci appartiene, un cambiamento che ci converte e ci costringe ad essere solamente marionette di un fare ma non di un pensare. Il mondo sottosopra è un punto di riflessione sugli ultimi, sui differenti, considerati poco adatti allo sviluppo del domani, è una catena di montaggio, che si dovrebbe spezzare per aprire le porte ad un desiderio altro ed ad una domanda che ci dovrebbe appartenere: noi che mondo vogliamo?
